In
attesa di riorganizzare la crociata contro gli Ottomani, Carlo V decise di lasciare
in paese un drappello di suoi soldati e, in segno di riconoscimento per l'accoglienza
ricevuta oppure come pegno ai suoi soldati che sarebbe ritornato, donò
alla comunità il suo mantello (ancora oggi gelosamente conservato nel
palazzo comunale). Una volta giunto in patria, però, l'imperatore, malato,
stanco e deluso dalle vicende del suo regno, abdicò in favore del figlio
Filippo II.
I soldati del drappello lasciato a Carpanzano decisero comunque di rimanerci
e divennero agricoltori e artigiani. Forse furono proprio loro, grazie ai bottini
di guerra, a portare ricchezza al borgo. In quel periodo, infatti, furono costruite
ben cinque chiese e diversi palazzi che attualmente costituiscono il patrimonio
monumentale del paese. Presumibilmente sono stati loro a dare un contributo
consistente per costruire il nuovo Convento dei Frati Minori Conventuali nell'anno
1614.
Tra le famiglie che hanno vissuto a lungo a Carpanzano si ricordano i Mantovani,
i Padovani, i Cortese e gli Aragona,e i Mirabelli.
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